Questa sezione vorrebbe nascere come una sorta di blog non soggetto ad alcuna verifica dei contenuti i quali vanno intesi come opinioni personali, che siano condivisibili o meno, una serie di contenuti, esperienze di ognuno di noi che possono riguardare le nostre rotte, incontri, storie di mare e di terre...


El Niño

Un'interessante articolo del Noaa che spiega le varie condizioni e la minore predisposizione di uragani in atlantico a discapito forse di un aumento di possibilità di inverni e primavere umide e tempestose.

 

https://www.climate.gov/news-features/understanding-climate/el-ni%C3%B1o-and-la-ni%C3%B1a-frequently-asked-questions

 

Il 2015 si è chiuso con valori di uragani e tropical storm nell' oceano atlantico piuttosto sotto media paragonati ai casi con situazioni in La nina o neutri.

Il 2016 ha visto il nascere di una strana anomalia, lo svilupparli dell' uragano Alex nell' Atlantico orientale nel mese di gennaio. Un raro caso considerando l'inizio della stagione degli uragani che si appresta solitamente dal mese di maggio..

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Equipaggiamento e sicurezza su Hidra

Quest' inverno passato in secca è stato utile ad apportare alcune modifche all' impianto elettrico e agli apparati di navigazione e a preparare un metodo a noi efficace per affrontare le prossime navigazioni brevi e lunghe, sia in solitaria che in equipaggio.

 

In questo articolo si parlerà della parte della navigazione e sicurezza che reputo fondamentale ancor più che dell' ottimizzazione della barca con cimbelli alquanto inutili.

Ma questo è un mio parare.. ahaha

 

 

 

Su Hidra quasi tutti gli strumenti per la navigazione (windex, profondimetro, solcometro, Ais, navtex etc...) vengono convogliati attraverso un Multiplexer che non fa altro che restituirmi tutti questi dati in un unico formato che posso leggere attraverso i due sistemi che utilizzo di più ovvero un pc dedicato e un tablet fisso, con custodia stagna, che utilizzo in avvicinamento alla costa.

 

Nel pc uso opencpn con cartografia raster possibilmente e sul tablet il software iNavx con cartografia Navionics.

 

Anche su tablet ho la possibilità tramite iNavx di leggere direttamente i dati nmea del gps della barca pertanto la precisione è uguale a quella di un plotter cartografico, inoltre posso leggere i dati Ais.

Per la gestione della meteo, oltre al valido navtex, si possono ricevere le carte sinottiche che preferisco di gran lunga rispetto a file grib, tramite radio Hf.

 

Per i file grib utilizzo winlink e weather 4d sul tablet dove è possibile, tramite abbonamento, ricevere grib wrf con maglia fine e un modello matematico più adatto per navigazioni in mediterraneo.

 

In ottemperanza a quanto richiesto dalle Norme Solas e seguendo gli standard del GMDSS, per coprire le principali aree di navigazione, che a noi interessano, la sicurezza su Hidra è stata pensata in questo modo:

 

Una radio VHF DSC, radio vhf portatile, Navtex, un trasmettitore di localizzazione di emergenza, un telefono satellitare.

Le procedure di emergenza in caso di man overboard sono state pensate nell' utilizzo di un salvagente anulare con boetta luminosa, una boetta-fumogeno e una danbuoy.

 

 

 

 

 

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Corrente del Golfo

Una simpatica rappresentazione della Corrente del Golfo in una carta probabilmente di fine XVIII secolo.

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chartwork symbols

Dato che in italiano non ho trovato nulla che paragonasse il modo di carteggio "internazionale inglese" con quello italiano dove non si da molta importanza ai simboli nautici, oddio il risultato poi è lo stesso, in questo articolo comunque cerco di illustrare brevemente le differenze traducendo quanto mi è possibile i termini nautici. Viene utile anche per l’uso dei chart plotters.

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Flip Cards

Se a Natale non sapete cosa regalare al vostro marito/fidanzato/amante appassionato di barche.. se siete stufi di giocare a rubamazzetto..

Esistono in commercio delle bellissime carte plastificate per indovinare e ripassare in modo semplice ed efficace “luci e sagome”, “segnali di pericolo”, “segnalazioni acustiche e luminose”, “regole per prevenire gli abbordi in mare”, “meteo” e “bandierine”...

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ARC 2015

Anche quest' anno a novembre è partita la ARC (Atlantic Rally for Cruisers) e poco prima la l'Atlantic Odyssey sempre dalle Canarie ai Caraibi. La prima se vogliamo un po' più fighetta, una regata per equipaggi che dovrebbero essere da crociera e la seconda con una filosofia meno sportiva e forse più alle origini di come era stata pensata da Cornell..

Il punto positivo di partecipare a queste regate è la possibilità, pagando una bella cifra, di avere un "pacchetto" se vogliamo utile a molti e comodo per altri. Ad esempio una serie di briefing atti alla sicurezza, alla barca, un check alle dotazioni, il porto pagato, la meteo "assistita", cibo feste e allegria condivisa tra centinaia di barche..

Gli aspetti negativi, che secondo me non sono indifferenti, sono la partenza programmata e troppo anticipata (l'uragano Kate gironzolava in mezzo all' atlantico solo dieci giorni prima..) che come abbian visto non sempre è favorevole e la finta consapevolezza che essendo in gruppo è meglio.. 

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Il golfo Ambracia

Preveza generalmente non piace. E' moderna la parte sul mare con una serie di locali mondani mentre è carina la parte vecchia.

E' un posto utile invece per far sosta in porto dove lasciare la barca (ormeggi con trappa) a prezzi ragionevolmente bassi e riposarsi lontano dalla calca turistica della vicina Lefkada.

Idilliaco invece il golfo che si addentra in un mare interno che lascia spazio a piacevoli sorprese.

Non è facile convincere equipaggi che vengono in Grecia per la prima volta a soffermarsi qui invece che le classiche spiagge di Cefalonia o Itaca ma ne vale veramente la pena e noi abbiamo avuto la fortuna di poterci restare a lungo..

Innanzitutto si possono vedere con facilità le tartarughe, è capitato quasi tutti i giorni. Una volta anche in porto e anche i delfini che girano in questo golfo ricco di pesce.

Ho girato sia in macchina che in barca e posso consigliare che merita una sosta e una passeggiata Vonitsa, meraviglioso paesino dove assaporare l'autentica Grecia.

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La costa dell' Epiro

Dalla selvaggia e affascinante costa albanese siamo scesi costeggiando tutta la costa fino a Preveza. 

Una vera sorpresa, posti selvaggi, rade dove a luglio eravamo l'unica barca, cibo a buon prezzo e gente fantastica. Questo è quello che cercavamo...

Una vacanza alternativa al chiasso e la confusione delle isole dove le classiche flottiglie charter non erano presenti. Al confine con l'Albania una meravigliosa insenatura si addentra in un canyon tra allevamenti ittici e una piccola fattoria. Si può sostare all' ancora in mezzo al nulla. Verso Igoumenitsa ci sono diverse rade deserte. Scendendo verso sud la bellissima Parga merita una visita e anche più di una sosta a Sivota Mourtos.

Nel porticciolo di Sivota sulla banchina nuova un greco che parla bene italiano chiederà una piccola tangente per ormeggiare, abituato dagli italiani che, arrivando con le loro barche a motore dalla Puglia, preferiscono la "sicurezza" di un posto in porto dove questo personaggio è abituato a tenere i posti per una promessa mancia.

In questo siparietto tutto italiano noi non ci siamo più tornati e abbian preferito le volte successive dirigerci altrove come la bellissima Ammoudia dove si può entrare nel mitologico fiume Acheronte e proseguire in tender o tramite barche organizzate in questa fantastica esperienza tra natura e animali.

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Corfù

Il primo approccio con Corfù non fu dei più felici, stanco dalle navigazioni, per arrivarci fui "costretto" ad una sosta all ancora, a nord dell' isola, per una febbre, un po' dovuta al sole e un po' alla stanchezza.

Una volta riposato e con l'equipaggio in trepidazione per scendere a terra, ci fermammo nel porto vecchio, ormeggio gratuito in centro alla città ma con un forte cattivo odore di fognatura.

Aspettando i nuovi ospiti colsi l'occasione della bassa manodopera per riparare alcune cose che si ruppero strada facendo..

L'accoglienza dei greci, la bellezza del posto e la facilità con cui fare amicizie mi convinse a rimanere più del previsto impostando le crociere con rientro fissato nel nostro consueto posto e le nostre ormai mangiate in compagnia dei simpatici amici della taverna Cafè Yari. Ebbi modo di approfondire un' isola che non vive solo di turismo, forse meta frettolosa dei charter che preferiscono le spiagge caraibiche di paxos e antipaxos, trovate invece più "fredde" e molto più specchietto per le allodole per i turisti nautici.

Insomma un' isola dove vale la pena fermarsi, visitarla anche all' interno e non solo nei classici luoghi turistici. Il porticciolo Mandraki ad esempio è uno dei porti più belli che ricordo.

Il nord dell' isola offre una serie di approdi in mezzo a boschi con pontili gratuiti gestiti da taverne dove si mangia con poco e davvero bene.

Dal castello di Angelokastro, uno dei più imponenti resti architettonici nelle isole Ionie, si gode di una vista magnifica su tutta l'isola.

Vidos è una piccola isola davanti alla città di Corfù, raggiungibile in tender oppure con 2€ in traghetto, è un posto incantevole dove fare un bagno, una passeggiata tra i boschi oppure una sosta nell' unica taverna con vista su Corfù.

A Petriti, porticciolo peschereccio, a sud dell' isola, si può ballare all' aperto musica greca in una delle tante taverne sulla spiaggia, godendo di un turismo dovuto solamente alle poche barche che vi sostano. F.B.

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L' Italia da nord a sud...(parte 2)

Ischia, Procida e Capri una più bella dell' altra anche se il mese di giugno non prometteva ampi spazi temporanei di sosta per via dell' altissimo costo degli ormeggi della zona e per il poco tempo a disposizione..

In ogni caso abbian trovato un buon compromesso nel bellissimo paesino di Agropoli. 

Una volta partiti dalla turistico golfo di Salerno ci aspettava una notturna per arrivare in Calabria.

Lungo la rotta, in piena notte veniamo intrappolati da una rete galleggiante e non riusciamo a liberarcene fintantoché, chiamando per radio l'unica imbarcazione in zona, arriva un peschereccio dove saltano a bordo due ragazzi che non con poca fatica, ci liberano dalle loro assurde trappole. Dopo questa spiacevole esperienza, troviamo un bell'ormeggio e una piacevole accoglienza a Reggio C. a Roccella e a Crotone. Il sud Italia, in particolar modo la Calabria è molto più alla portata di navigatori che badano a spese, si mangia molto bene, la cambusa è a buon prezzo ma i servizi sono carenti. In ogni caso rimaniamo tutti piacevolmente soddisfatti. Il golfo di Squillace e il golfo di Taranto sono un po' insidiosi e se dovessi riattraversarli preferirei prenderli al largo.. Qualche leggero temporale ci darà noia per tutta la rotta fino a S.M. di Leuca dove sostiamo solamente per un pieno di carburante e riprendiamo nella notte la navigazione verso l'isola di Corfù.

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L' Italia da nord a sud...(parte 1)

Rientravo di corsa da Gibilterra, Hidra era già quasi pronta che mi attendeva al cantiere Codecasa di Viareggio.. Era passato più di un mese da quando non avevo potuto farci visita personalmente...

Non avrei mai pensato di trovarmi il pontile dove ero ormeggiato sotto sequestro e non avrei mai pensato di trovare difficoltà a lasciare Viareggio.. Così cominciava l'avventura o se vogliamo ne ricominciava un'altra.

Ottenuto il permesso di salpare mi dirigo in solitaria verso sud dove ad attendermi avrei trovato qualcuno, almeno speravo, per non trovarmi ad affrontare in solitario le 800 circa miglia che ci separavano con la Grecia...

Una volta raggiunta Civitavecchia e formato un minimo di equipaggio si iniziava questa discesa verso sud.

Fermati subito da un ostile scirocco ci diamo alle visite romane e a coccolarci con le bontà culinarie della gustosa cucina laziale. La nostra rotta continuava verso Ponza per poi raggiungere le isole del Golfo di Napoli..continua

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i nostri mesi in Sardegna...

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Un po' di Corsica..

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